Cortometraggio: "Desiderio Imperfetto"



Di cosa parla il film? - Dopo essersi conosciuti ad una cena tra amici, un giovane adolescente di nome Giona comincia a provare una forte attrazione nei confronti di Adamo, un uomo molto più grande di lui e felicemente fidanzato con la sua compagna Eva. Spaesato da questo interesse nei suoi confronti, Adamo è tentato di cadere succube del desiderio che, segretamente, ricambia per Giona. Come il diavolo tentatore, il ragazzo offre la mela del peccato ad Adamo, il quale dopo i primi timidi rifiuti, morde, distruggendo per sempre il suo Paradiso/Prigione che con fatica si è creato. Giona però scopre molto presto che ciò che si desidera, non è sempre ciò che davvero si vuole. Vittima della sua ingenuità, il ragazzo matura una migliore consapevolezza di se e compie una crescita personale, a discapito dell'uomo adulto che si rivela egoista e immaturo.




TEMATICHE: Il Bambino diventa uomo, l'uomo cade tentando di diventare Dio - Il film ruota attorno al tema dell'accettazione e della crescita individuale. Il protagonista di questa storia è Giona, un liceale che vive prigioniero in una vita che non lo appaga. Non riesce, come molti ragazzi della sua età, a trovare un posto nel mondo. Con un padre assente, un fratello in coma e una madre sull'orlo della depressione, Giona identifica in Adamo una figura salda su cui aggrapparsi. Per questo, giocando con il suo angelico aspetto, inizia una lenta seduzione nei confronti dell'uomo, che presto si trasforma in un gioco di potere silenzioso e doloroso, che sfocia in un conflitto su ciò che desidera Adamo e su ciò che desidera Giona. Entrambi sono consapevoli della portata sbagliata delle loro azioni, ma il loro rapporto diventa sempre più morboso, a tal punto che nessuno dei due ha il coraggio di mettere la parola fine a questa proibita storia. Inizia così la sua lenta crescita, spaventosa, perché il ragazzo è consapevole del dolore che subirà. Crescere vuol dire perdere pezzi della propria anima lungo il cammino, e Giona questo lo sa. Dall'altra parte Adamo vive in una sua versione personale del giardino dell'Eden. Convive con la sua bellissima compagna in un lussuoso appartamento, è diventato uno scrittore affermato come ha sempre desiderato, e vive sereno la sua vita consolidata da queste certezze. Col tempo però, Adamo si è reso conto che il suo Paradiso è diventato anche la sua Prigione, con la monotonia a fargli da carceriere. L'arrivo di Giona sarà uno tsunami che abbatterà lentamente le mura della sua gabbia. Mentre gioisce di questo, Adamo non si rende conto che oltre la prigionia, verrà cacciato anche dal suo paradiso.




SIMBOLOGIA CATTOLICA: Decostruzione del Mito - Ovviamente non è un caso che i personaggi della storia si chiamino Adamo ed Eva. Ho deciso di prendere quelle figure bibliche, insieme al loro Giardino dell'Eden, e piantarle nella nostra società. Voglio raccontare una storia attuale attraverso immagini e iconografie antologiche, che tutti noi conosciamo, attraverso la nostra istruzione e società. Cosa è per noi, società materialista, il Paradiso? Per alcuni sono uno status sociale ed economico che possa avverare ogni loro desiderio, altri invece si “accontentano” di valori affettivi e astratti. Ho quindi creato il mio Adamo e la mia Eva, e li ho messi a vivere in un lussuoso appartamento, imbrigliandoli nell'illusione che quello sia il loro giardino dell'Eden. Nella Genesi, Dio ha creato la Donna per soddisfare un desiderio dell'uomo. Perché Adamo ha bisogno di Eva, la quale però a sua volta non ha bisogno dell'uomo. Nel film accade proprio questo, l'indipendenza di Eva si scontra con il desiderio costante di Adamo di avere qualcuno al suo fianco. E questo qualcuno è Giona.




Una troupe minimale per catturare le emozioni umane - Il film è stato pensato con un carattere espressamente visivo, di natura cinematografica, lasciando le parole in secondo piano. Saranno le immagini e i suoni, a parlare e a trasmettere le emozioni allo spettatore. L'obiettivo è far provare gli stessi sentimenti e conflitti dei personaggi attraverso colori, inquadrature cinematografiche ed espressioni umane. La troupe che realizzerà il progetto sarà molto minimale rispetto a produzioni più grandi, per non inquinare eccessivamente il set e così da permettere agli attori di entrare in contatto con le location accuratamente selezionate. La loro immedesimazione è fondamentale. I personaggi si sentono prigionieri nelle loro case o nelle condizione familiari in cui vivono, e per poter catturare questo flusso di emozioni, si utilizzeranno inquadrature strette, quasi claustrofobiche, che si espanderanno in momenti importante della narrazione, come la scena del confronto tra Adamo e Giona, realizzata in un ampio terrazzo con nello sfondo il panorama cittadino.

La sensazione di sentirsi oppressi e il desiderio di libertà, convergono nel bisogno che muove questi personaggi nell'evadere dal loro destino. La metamorfosi è sia narrativa che tecnica, con i movimenti di camera e inquadrature che si adeguano allo stato d'animo di questi individui, alla ricerca di una via di fuga dalla loro prigione.




Perché raccontare questa storia? - Il regista ha deciso di raccontare questa storia per poter trattare con coraggio uno spaccato della nostra società, lo scontro tra due generazioni, attratte una dall'altra ma incapaci di coesistere. Il tutto raccontato attraverso immagini e simbologie cristiane, non con l'intento di danneggiarne il significato, ma per usarne il valore espressivo a favore della storia. Tutti noi, credenti o meno, siamo venuti a contatto con queste opere tramite le nostre dottrine o la nostra educazione, e possiamo identificare molti elementi della nostra vita in queste figure bibliche. Questo film si pone l'obiettivo di far riflettere lo spettatore, di qualunque età, sul prezzo di ciò che si desidera. Soprattutto i più giovani, desiderosi di esplorare se stessi e ciò che questo mondo offre, ma che rischiano di cadere vittima di tremendi errori e pentimenti.



CAST 

Thomas Pappacena
William Moreschi 
Jennifer Armani 
Alessia Bartolomucci 
Caterina Formentelli 
Regina Scalabrin 

Written and Directed - Alessandro Rindolli 
CoDirector - Sofia Nostrali 
Assistent Director - Matteo Pagliarusco
Cinematographer - Edoardo De Luca 
Costume Designer - Marta Campesato 
Make Up & Hair - Valentina Chierico / Zuleika Munari 
Sound recordist - Tommaso Dugato 
Backstage Photographer - Giovanni Dal Santo 
Edit and Colorist - Matteo Pagliarusco 
Drone operator -  Matteo Pagliarusco
Mix and Sound - Tommaso Dugato Music - Marco Lucchi PRODUCED BY NUOVO ATOLLO

Nessun commento:

Posta un commento

Pages