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Cent'anni di Fusari: il nostro documentario presentato alla sede del Consiglio regionale del Veneto


C’è qualcosa di raro, nel cinema documentario, che vale più di qualsiasi tecnica o struttura narrativa: il privilegio di entrare in una storia vera e scoprire che è molto più grande di quanto immaginavi. È quello che è successo con Cento anni di Scuola Fusari, 1926–2026, il documentario che ho avuto l’onore di realizzare per celebrare il centenario della Fondazione Scuola Materna “Antonio Fusari” di Altavilla Vicentina.

Una storia che viene da lontano

La scuola Fusari nasce nel 1926, grazie alla donazione della famiglia Fusari, che volle lasciare alla comunità di Altavilla qualcosa di duraturo. Cento anni dopo, quell’intuizione è ancora viva: generazioni di bambini, decenni di maestre, momenti di crescita e di difficoltà sempre superati grazie all’impegno collettivo di chi ha creduto in quella struttura. Raccontare tutto questo non era un lavoro archivistico. Era, prima di tutto, un lavoro umano.



Il lavoro dietro le quinte

La preparazione del documentario è stata lunga e articolata. Ho lavorato su fonti storiche, materiali d’archivio, fotografie d’epoca, e soprattutto sulle testimonianze dirette di chi quella scuola l’ha vissuta — tra cui una signora di novant’anni che porta con sé una memoria preziosa e irripetibile. Ogni intervista è stata un incontro, non solo una ripresa. Ogni racconto ha aggiunto uno strato di senso a una storia già densa.

La struttura del film segue il filo del tempo, ma respira attraverso le voci delle persone: insegnanti, volontari, genitori, amministratori, bambini. Perché la Fusari non è mai stata solo un edificio — è stata un presidio educativo, un punto fermo della comunità anche nei momenti più difficili della storia locale.



La presentazione in Regione

Il 4 maggio 2026, il documentario e le celebrazioni del centenario sono stati presentati ufficialmente nella sala stampa “Oriana Fallaci” di Palazzo Ferro Fini, sede del Consiglio regionale del Veneto, in un appuntamento che ha riunito istituzioni e rappresentanti del territorio. Insieme a me erano presenti il vicepresidente del Consiglio regionale Francesco Rucco, il presidente della Fondazione Mirko Vigolo e il sindaco di Altavilla Vicentina Rossella Zatton.

È stato emozionante stare là, in quella sala, e sentire parlare di un progetto a cui ho dedicato mesi di lavoro come di qualcosa che appartiene alla comunità intera. Perché in fondo è esattamente così.

Un anno di celebrazioni

Il documentario è solo uno dei momenti di un programma celebrativo che si estende lungo tutto il 2026. Tra gli appuntamenti principali figurano l’invito al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, la visita del sottosegretario all’Istruzione Paola Frassinetti e un’udienza con il Santo Padre Leone XIV, durante la quale è stata consegnata una rappresentanza di doni realizzati dai bambini.

Il film sarà presentato al pubblico il 15 maggio, seguito il 5 giugno da una festa di fine anno scolastico dedicata al racconto del secolo di attività attraverso costumi e rappresentazioni, e il 31 ottobre da un ulteriore momento celebrativo in corrispondenza della data ufficiale di inaugurazione del 1926.





Quello che resta

Fare questo documentario mi ha ricordato perché amo il cinema: non per le luci o le inquadrature, ma per la capacità di fermare il tempo e restituire alle persone qualcosa che rischiava di andare perduto. La Fusari meritava di essere raccontata. E io sono felice di aver potuto farlo.





Ringraziamenti

Un documentario non nasce mai da una sola persona. Questo, in particolare, deve moltissimo a due collaboratori straordinari. Al mio maestro Giorgio Rigotto, per la narrazione e per il prezioso lavoro di ricerca storica che ha reso possibile ricostruire con rigore e profondità un secolo di vita della scuola e della comunità. E a Federica Zambrano, che con la sua voce ha dato anima all’intero documentario, accompagnando lo spettatore lungo cent’anni di storia con sensibilità e cura. A entrambi va la mia gratitudine più sincera, oltre che a Mirko Vigolo, presidente della Fondazione Fusari, per aver creduto in me fin da subito!




Leggi anche la copertura stampa su TViWeb, ANSA e Il Tempo.

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