Per il Distretto del Commercio di Altavilla Vicentina — nell'ambito di un progetto finanziato dal PR Veneto FESR 2021-2027 e cofinanziato dall'Unione Europea e dalla Regione del Veneto — ho scritto e diretto un documentario che prova a fare qualcosa che raramente ci si concede il tempo di fare: raccontare l'intera storia di un paese, dalle origini fino a oggi, in un unico racconto. A dare voce al film è la giornalista Federica Zambrano, la cui narrazione accompagna lo spettatore lungo un arco temporale lunghissimo, tenendolo insieme senza mai farlo sembrare un elenco di date.
Un territorio più antico di quanto sembri
Si parte dalla preistoria e dall'età del Bronzo, quando questo lembo di pianura ai piedi dei Colli Berici era già abitato, per poi arrivare ai romani, che con la via Postumia hanno lasciato un segno profondo nella viabilità e nell'organizzazione del territorio — un'impronta che, in un modo o nell'altro, è arrivata fino a noi. Passando per le incursioni degli Ungari del IX secolo, che risalivano proprio le antiche strade romane, il racconto arriva al primo documento in cui il nome di Altavilla compare nero su bianco: l'anno Mille, quando l'imperatore Ottone III concesse al vescovo di Vicenza di costruire fortificazioni sul colle che ancora oggi domina il paese. Da lì nasce la Rocca medievale, cuore simbolico di tutto il documentario.
Un paese conteso, poi veneziano
Il Medioevo di Altavilla non è stato un periodo tranquillo: prima le contese tra i vescovi e i feudatari locali, poi le scorribande di Ezzelino III da Romano, quindi il passaggio sotto gli Scaligeri, i Visconti e infine, dal 1404, sotto la Repubblica di Venezia — un dominio che sarebbe durato quasi quattro secoli, fino al 1797, e che ha lasciato al paese buona parte delle ville e del paesaggio agricolo che ancora oggi lo caratterizzano. Da lì il racconto prosegue fino al Novecento e alla rinascita del dopoguerra, l'ultimo grande capitolo prima del presente.
Perché raccontarla oggi
Il senso di questo lavoro, per me, non era semplicemente mettere in fila i secoli, ma trovare — e mostrare — il filo invisibile che lega ogni generazione di altavillesi a quella successiva: la stessa terra, le stesse colline, gli stessi luoghi attraversati da persone diverse in epoche diversissime tra loro. È un tema che mi accompagna da anni di ricerca su questo paese, e che qui ha trovato finalmente uno spazio corale, pensato non per gli addetti ai lavori ma per chi ad Altavilla ci vive, ci lavora o semplicemente ci passa in mezzo senza saperne la storia.
Il documentario è oggi anche il video di apertura del progetto Scopri Altavilla, il portale che il Comune ha dedicato alla rete di sentieri e pannelli storici del territorio: un punto di partenza ideale, prima ancora di mettersi in cammino, per capire davvero da dove veniamo.







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