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La città che si ascolta: il mio lavoro per ULSS 8 Berica sul turismo sociale e inclusivo


Dall'autunno 2026 lavoro come regista e videomaker ufficiale per Azienda ULSS 8 Berica, nell'ambito del progetto Turismo Sociale e Inclusivo nel Veneto: un'iniziativa che punta a rendere il territorio accessibile a chi, per motivi diversi, fa più fatica a viverlo — non solo dal punto di vista fisico, ma anche sensoriale.



Il punto di partenza del mio lavoro è stata una proposta creativa a cui tengo particolarmente, intitolata «La città che si ascolta»: un'idea che ribalta il modo in cui di solito raccontiamo un luogo, mettendo il suono al centro dell'esperienza tanto quanto le immagini. Perché un territorio non si scopre solo guardandolo, ma anche ascoltandolo — le voci di chi lo abita, i rumori che lo raccontano, i silenzi che a volte dicono più delle parole.



Da questa proposta è nato un incarico più ampio, che mi ha portato sul campo in diversi momenti del progetto: dalle riprese dell'evento di presentazione a Jesolo, alla documentazione di altre tappe legate all'iniziativa in giro per il Veneto. Il materiale che ne sta nascendo è pensato sia per le piattaforme dell'azienda sanitaria sia per il grande pubblico, con l'obiettivo di far conoscere un modo diverso — più lento, più attento, più inclusivo — di vivere il territorio.



È un progetto che sento vicino a molte cose in cui credo: la narrazione come strumento di inclusione, il territorio raccontato per chi normalmente resta ai margini del racconto, e la convinzione che ogni storia, per essere davvero completa, debba poter arrivare a tutti.